I migliori 3 esercizi per chitarra adatti ai principianti

27 maggio 2014 - autore: Nessun Commento

Iniziamo a fare un po’ di pratica con degli esercizi di chitarra adatti per chitarristi principianti e per chi parte da zero. Devi cercare di fare questi esercizi ogni giorno (o quasi) per imparare a suonare velocemente. Probabilmente sentirai in tensione la muscolatura del polso, se ti provoca fastidio fermati e riprova il giorno dopo.

L’obiettivo di questi esercizi e’ quello di sviluppare coordinazione di fare stretching sulle dita per riuscire a raggiungere i tasti del manico della chitarra agevolmente e di aumentarne la forza per premere le corde con piu’ decisione. Se sei agli inizi probabilmente farai molta fatica a premere anche due tasti vicini.

Un consiglio per riuscire a fare bene gli esercizi e’ quello di andare a tempo (anche se lentamente, ma l’importante e’ di essere fluido), di premere bene le corde al centro del tasto e di portare il polso in avanti per raggiungere la corda di MI grave. Inoltre se ne possiedi uno puoi utilizzare un metrono alla velocita di 40/50 bpm se sei agli inizi, quando ti rendi conto che l’esercizio ti viene bene puoi aumentare.

Una nota, per fare questi esercizi devi saper leggere le tablature e conoscere la numerazione delle dita. Se non conosci queste due cose ti consiglio di dare un’occhiata a questo corso di chitarra per principianti che puoi scaricare gratis.

Ecco il primo degli esercizi di chitarra per principianti, questo e’ il piu’ semplice, si sviluppa sui tasti 6,7,8 perche’ sono piu’ stretti e di conseguenza piu’ facili da raggiungere con le dita rispetto ai tasti che si trovano all’inizio del manico che sono piu’ larghi:

tablatura 1

Il secondo esercizio ti fa lavorare sui tasti 2,3,4 che hanno una larghezza maggiore, ti dovrai sforzare maggiormente nell’apertura delle dita:

tablatura 2

Nel terzo esercizio devi utilizzare anche il quarto dito, il mignolo. All’inizio farai un po’ fatica perche’ il mignolo e’ molto piu’ debole degli altri e farai piu’ fatica a premere bene la corda sul tasto.

tablatura 3

Non preoccuparti se le prime volte sbagli a premere o plettri la corda sbagliata, e’ tutto normale, vedrai che con la pratica riuscirai a farli alla perfezione ed a una velocita’ di metronomo maggiore. Cerca di fare questa ruotine di esercizi per principianti tutti i giorno per 10 minuti almeno.

Se ti cresce qualche piccolo callo sulle punte delle dita non spaventarti, ogni chitarrista che si rispetti li ha!

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Come imparare a suonare la chitarra velocemente

22 maggio 2014 - autore: 1 Commento

Una delle domande che molti dei miei allievi mi fanno e’: “come posso imparare a suonare la chitarra velocemente?”

I consigli principali che posso darti sono:

 

1) PRENDI LEZIONI DA UN INSEGNANTE

Evita di sprecare tempo a cercare di fare tutto da solo… Questo porta la maggior parte delle volte a commettere errori che ti trascinerai nel tuo modo di suonare per molto tempo e farai fatica a correggere quando saranno instaurati radicalmente nel tuo modo di suonare. Hai due possibili scelte a questo punto, o rivolgerti ad un insegnate privato che ti puo’ costare mediamente 20/25€ l’ora oppure seguire delle lezioni di chitarra online senza spostarti da casa.

Affidarti ad un insegnante di chitarra esperto non solo ti consentira’ di evitare errori ma anche di evitare perdite di tempo ed imparare a suonare subito. leggi il resto dell´articolo

Le scale maggiori

2 aprile 2014 - autore: Nessun Commento

Oggi voglio parlare delle scale maggiori, partiamo quindi dalla base e vediamo quindi cosa sono.

Una scala maggiore e’ semplicemente una sequenza di note, che parte dalla nota fondamentale (detta anche tonica) e da cui la scala stessa prende il nome ecco la video lezione: leggi il resto dell´articolo

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Consigli ed esercizi per memorizzare le scale pentatoniche

12 marzo 2013 - autore: Nessun Commento

In questa nuova video lezione di chitarra (il video lo trovi qui sotto) imparerai

acluni consigli pratici per memorizzare le scale pentatoniche.

Nonostante le differenze che si possono trovare, le scale pentatoniche sono

molto simili, sopratutto nella struttura (diteggiatura) che in linea di massima e’ sempre

la stessa.

Passiamo alla pratica e vediamo un esempio sulla scala pentatonica in tonalita’

di SOL, che risulta abbsatanza semplice. Andiamo a vedere in queto video in quale modo si possono creare dei collegamenti e degli esercizi per memorizzare le scale pentatoniche. leggi il resto dell´articolo

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Introduzione alla tecnica ed esercizi di base

21 giugno 2011 - autore: 2 Commenti

Cari lettori volevo questa volta iniziare a parlare di quest’altro aspetto importantissimo, ma ci tengo a precisare che NON E’ IL PRIMARIO, ovvero LA TECNICA.

Per tecnica si intende tutto ciò che ci serve per eseguire un brano o anche una sola frase, i singoli movimenti di entrambe le mani, la postura dell’intero corpo in alcuni casi, i modi per migliorare la precisione del plettro o delle dita di entrambe le mani, la velocità, lo studio dei muscoli utilizzati e dei movimenti scorretti o inutili da eliminare o migliorare come l’escursione del plettro attorno alle corde.

Tutto ciò che riguarda l’esecuzione è tecnica compreso addirittura la respirazione!!!

Qui di seguito vi spiegherò alcuni metodi iniziali, ma non per questo di scarso valore anzi tutt’ora da me quotidianamente utilizzati, per allenare veramente la tecnica separando gli esercizi in base alla mano su cui stiamo indirizzando la nostra attenzione.

ATTENZIONE! clicca qui per scaricare gli esercizi da seguire per questo articolo

Mano Destra
Ex 1d – Utilizzando l’esercizio 1 allegato e partendo dalla combinazione 1 (1234-4321) pennare la nota di ogni singolo dito 8 volte fino ad arrivare al 9° tasto col dito indice (mignolo al 12°) e tornare indietro fino al primo capotasto, penna (GIU SU GIU SU – GIU SU GIU SU); leggi il resto dell´articolo

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Blues con possibili variazioni

6 giugno 2011 - autore: Nessun Commento

Eccoci qui ancora ad approfondire l’infinito argomento sul blues e su tutte le sue possibili varianti.

Analizzeremo a partire da oggi quello che riguarda l’accompagnamento e le sostituzioni armoniche, ed in futuro parleremo anche di ciò che riguarda il fraseggio e di come approcciare l’improvvisazione, le scale usate e consigli creativi e compositivi.

Ricordiamo appunto la forma base scritta precedentemente:

| I°7 | I°7 | I°7 | I°7 |

| IV°7 | IV°7 | I°7 | I°7 |

| V°7 | IV°7 | I°7 | I°7 |

 

Riscriviamola ora prendendo la tonalità di LA maggiore come centro tonale di partenza:

| A7 | A7 | A7 | A7 |

| D7 | D7 | A7 | A7 |

| E7 | D7 | A7 | A7 |

 

Andiamo ora ad aggiungere e a variare la forma base creando un armonia più varia e più complessa che renderà meno monotono l’accompagnamento ma allo stesso tempo vincolerà e renderà più complessa l’improvvisazione e la creazione di un tema. leggi il resto dell´articolo

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Oggi parliamo di un chitarrista famoso: Gary Moore

4 maggio 2011 - autore: 1 Commento

E’ sempre difficile dover iniziare a parlare di un grandissimo chitarrista, un virtuoso, ma ancor di più, un estroso poeta capace spesso di stupirci, prima energico e subito dopo dolce e passionale che, lasciandoci, ha quasi portato via un pezzo di cuore che invece, proprio per onorarlo, resiste impavido e rimembra anzi, tutto ciò che di più bello, più emozionante e più passionale ricordo di lui.

Ad 8 anni iniziò a suonare con una Framus acustica regalatagli dal padre che era un organizzatore di concerti a Belfast e che lo spronò sempre a portare avanti la passione per la musica. Nonostante la durezza delle corde e la difficoltà nel suonarle che gli scivolavano sotto le dita e, nonostante fosse una chitarra destrorsa, mentre lui era mancino, non mollò mai.

Gary Moore è sempre stato un tenace e si appassionò subito al Rock’n'Roll grazie ai Beatles e ad Elvis Presley sino alle sue prime “armi”, la prima in questione una Telecaster insieme ad alcune Stratocaster (di cui la più famosa era rosa).

Indimenticabile il giorno in cui il suo Maestro e idolo per eccellenza gli concesse di prendersi cura del suo Amore, La Les Paul Standard ’59 di Peter Green.

Gary Moore è sempre stato considerato un artista molto espressivo e dotato di grandi capacità compositive e tecniche. La sua formazione fu connotata dalla scena musicale delle band e dei chitarristi rock-blues inglesi a partire dagli anni sessanta tra i quali figuravano Jimi Hendrix, John Mayall (Bluesbreakers) e appunto Peter Green (Fleetwood Mac). leggi il resto dell´articolo

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Hai mai sentito parlare del booster? Facciamo una semplice introduzione…

26 aprile 2011 - autore: 2 Commenti

Cari amici lettori, come si può ben capire dal titolo, l’argomento di oggi è l’utilizzo del Booster.

E’ un argomento molto importante per chi, alle prime armi, ha ancora poche conoscenze dei mitici “pedalini”, di come si creano i suoni e di quale sia l’ordine dei “marchingegni infernali” sempre pieni di termini e scritte a spesso sconosciute o che, se tradotte, il più delle volte non ci aiutano a capirne l’utilizzo se non provando a “smanettare” analizzando con orecchio.

Quante volte abbiamo letto sulle riviste di chitarra o solamente sentito parlare di Clean Booster o Treble Booster, Bass Booster o semplicemente… Booster???

Magari ci sono sorte milioni di domande sul suo dovuto o corretto utilizzo in base ai generi, al punto del brano in cui utilizzarlo o semplicemente sul perchè utilizzarne uno quando magari alle spalle si ha già un bel suono o un buon amplificatore?

Sicuramente bisogna dire che non è obbligatorio utilizzarlo e che però, per poter arrivare a creare determinati effetti o suoni, non si può farne a meno.

Dall’inglese il termine “to boost” significa spingere e nel nostro caso, si tratta di SPINGERE IL NOSTRO SUONO ALL’INTERNO DI UN PEDALINO O DI UN AMPLIFICATORE E “GONFIARLO”, renderlo più grosso più Ciccione, più Cazzuto se così platealmente si può dire.

Esistono vari tipi di Booster come quelli elencati nelle prime righe dell’articolo e hanno la seguente funzione: leggi il resto dell´articolo

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3 accordature particolari per chitarra

18 aprile 2011 - autore: 2 Commenti

A fianco della tradizionale accordature Mi La Re Sol Si Mi, la chitarra può essere suonata anche accordandola in maniera differente, su tutte e sei le corde o solo su alcune di esse, essendo uno strumento semplice che ben si presta a questi “giochi” (a patto di non avere una chitarra con Floyd Rose o simili).

Sperimentare accordature alternative può, in varie circostanze, essere uno stimolo per il chitarrista e un incentivo alla sua fantasia, forzandolo ad andare oltre e a superare i pattern e i box ormai radicati nella sua mente.

1) La prima accordatura particolare che vediamo è quella in “Drop D”. Essa, “scordando” una sola corda, ci permette di ottenere interessanti vantaggi.

Per accordare la nostra in chitarra in drop D è necessario abbassare la sesta corda da Mi a Re: avremo così il power chord di Re semplicemente suonando la quarta corda (re), la quinta (la) e la sesta (re) a vuoto. Con un mini-barrè su queste tre corde potremo spostare il nostro power chord, ottenendone altri.

Il drop D è generalmente e felicemente usato in ambienti heavy metal, soprattutto per il suono piu’ profondo, compatto e potente rispetto ad un power tradizionale. leggi il resto dell´articolo

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Conservare e mantenere una chitarra

14 marzo 2011 - autore: 3 Commenti

In questo articolo vedremo alcuni trucchi per conservare la nostra chitarra in perfetto stato, e alcuni consigli relativi ad essa. Innanzitutto bisogna dire che la chitarra è fatta di legno, e il legno è un materiale altamente sensibile all’umidità e alla temperatura dell’aria. Si consiglia quindi di conservare la chitarra ad una temperatura compresa tra i 17 e i 26 gradi, e ad un’umidità relativa dell’aria tra il 50 e il 60%.

Ecco quindi i consigli principali:

- Conservare la chitarra in appositi astucci. Evitare quelli morbidi o semirigidi, che la riparano a malapena dall’acqua: investite in un buon astuccio rigido delle dimensioni della vostra chitarra (per evitare che si muova e urti all’interno di esso).

- In caso di trasporto su mezzi tendenzialmente pericolosi per una chitarra, quali la stiva di aereo, procurarsi un resistente flight case.

- Conservare la chitarra accordata nei periodi in cui si suona regolarmente. In caso di viaggi, o comunque quando non si suona per un periodo di tempo piu’ lungo, allentare le corde e conservarla scordata per evitare che il manico si deformi. leggi il resto dell´articolo

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