aprile, 2010

Scegliere il giusto amplificatore per la chitarra

27 aprile 2010 - autore: Nessun Commento

Come c’è un gran parlare di chitarre, ma esiste un altro mondo molto ampio… L’amplificazione.

Troppo spesso la scelta dell’amplificatore viene messa in secondo piano, spendendo più che altro tutto in effetti, chitarre, cavi e quant’altro.

MA FAI ATTENZIONE!! La scelta di un amplificatore per chitarra è assai difficile, ma per quanto possa essere complicata, esso è alla base di tutto.

Se possedete chitarre meravigliose, effettistiche futuristiche e settaggi incantevoli che vengono amplificati da un CATORCIO, il risultato che ne risulterà sara’ ovviamente pessimo.

L’impegno messo nel scegliere una chitarra per il sound che offre, ed è vero che cambiare questa può voler dire ascoltare tutt’altro tipo di suono, lo dobbiamo investire anche nell’amplificatore.

L’amplificatore per la chitarra dà carattere al tutto, e se vogliamo far uscire il chitarrista che è in noi, dobbiamo scegliere quello giusto.

Anche qua una grande varietà di marche volteggia sul mercato: Marshall, Fender, Peavey, MesaBoogie, Vox, Line6, ecc… per citarne solo i più blasonati.

Si può variare dai 300€ alle cifre più indicibili, ma secondo il mio parere con 1.000€ scarsi si prende un oggetto che può togliere molte soddisfazioni.

Un consiglio e’ quello di prendere informazioni sulla strumentazione che usa il vostro chitarrista preferito, potrebbe assolutamente darvi qualche “dritta in merito”.

Tags:

Archiviato in: Principianti

La scala musicale per la chitarra

21 aprile 2010 - autore: 4 Commenti

Cercheremo di trattare i principali argomenti di teoria musicale inerenti alla chitarra, indispensabili per passare poi alla pratica e divertirci davvero. Cominciamo imparando a conoscere la scala musicale.

La prima cosa da imparare per suonare la chitarra è la scala delle 12 note. Sappiamo che le note della scala in realtà sono 7, ma parlando di chitarra si usa dire 12 note perchè nella scala si includono anche i diesis e i bemolle, ovvero quelli che sul pianoforte sono i tasti neri.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Do# Re# Fa# Sol# La#
Do Re Mi Fa Sol La Si
Reb Mib Solb Lab Sib

Abbiamo così visto che, oltre alle 7 note naturali esistono anche delle note intermedie, il diesisis (#) ed il bemolle (b).

Basta ricordare che tra Mi e Fa non ci sono note intermedie (e neppure tra Si e Do).

Lo spazio tra una nota e la successiva si chiama semitono, per esempio tra Do e Do# c’è un semitono, mentre ce ne sono due tra Do e Re. Ora potete esercitarvi a determinare l’intervallo tra 2 note. Un semitono corrisponde ad un tasto della chitarra.

Archiviato in: Lezioni chitarra

Come accordare la chitarra ad orecchio?

21 aprile 2010 - autore: Nessun Commento

Sei mai stato in spiaggia o ad una festa con la chitarra scordata e tutto quello facevi veniva una schifezza?

Avere la chitarra accordata e’ fondamentale per avere la massima resa di qualsiasi cosa tu faccia con la chitarra.

L’accordatura ad orecchio che vedremo è molto utile anche come allenamento sonoro ad idividuare l’altezza delle note.

Accordare la chitarra significa fare in modo che le corde suonino a vuoto (cioè senza premere alcun tasto) la sequenza MI, SI, SOL, RE, LA, MI.

Tramite il diapason o il segnale di LIBERO del telefono,  si riesce a individuare la nota LA (440MHz) che vi sarà utile come punto di partenza per iniziare ad accordare la vostra chitarra

L’accordatura si effettua quindi così:

Tags:

Archiviato in: Lezioni chitarra

Fender stratocaster

6 aprile 2010 - autore: 5 Commenti

chitarra fender stratocaster

Iniziamo parlando della mia chitarra… la FENDER STRATOCASTER

Come tutte le chitarre a manico avvitato (bolt on neck), sono caratterizzate da un suono generalmente più acuto, povero di frequenze medie e scarso di bassi profondi.

E’ caratterizzate da un notevole sustain cioe’ la capacita’ di mantenere nel tempo la nota e quindi la durata del suono, da un buon bilanciamento di suoni fra alti, medi e bassi, e da un perfetto allineamento manico-corpo.
Secondo me la fender stratocaster è molto comoda da suonare, sia per la leggerezza sia per la facilità con cui si raggiungono le note più acute sulla tastiera grazie alla particolare forma scavata della spalla, ci puoi fare veramente di tutto.

A livello tecnico risultò molto innovativa, tieni presente che fu costruita nel lontano 1953 venne subito considerata una delle chitarre piu’ evolute di quel periodo.

I pick-up, (cioe’ quel dispositivo che trasforma la vibrazioni delle corde in segnale elettrico che viene inviato all’amplificatore) di tipo single coil danno un suono secco e squillante, sono tre e sono montati su un battipenna sul quale sono alloggiati, oltre al selettore per scegliere il pick-up desiderato, anche tre potenziometri: uno per regolare il volume e due di regolazione tono.