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12 marzo 2013 - autore: impararelachitarra
In questa nuova video lezione di chitarra (il video lo trovi qui sotto) imparerai
acluni consigli pratici per memorizzare le scale pentatoniche.
Nonostante le differenze che si possono trovare, le scale pentatoniche sono
molto simili, sopratutto nella struttura (diteggiatura) che in linea di massima e’ sempre
la stessa.
Passiamo alla pratica e vediamo un esempio sulla scala pentatonica in tonalita’
di SOL, che risulta abbsatanza semplice. Andiamo a vedere in queto video in quale modo si possono creare dei collegamenti e degli esercizi per memorizzare le scale pentatoniche.
11 febbraio 2013 - autore: impararelachitarra
In questa lezione andiamo ad analizzare i POWER CHORD, nello specifico come passare velocemente ed in modo fluido tra un power chord e l’altro.
Innanzitutto vediamo che cosa sono, i power chord sono degli accordi detti anche di potenza, sono suonati da 3 dita sulle tre corde più gravi, e vengono suonate due sole note, la tonica che da’ il nome all’accordo ed il suon quinto grado.
Il terzo grado non viene suonato, quindi non esistono power chord maggiori o minori.
Quindi si capisce subito che sono molto comodi da suonare e la posizione rimane praticamente la stessa lungo tutto il manico!
21 giugno 2011 - autore: impararelachitarra

Cari lettori volevo questa volta iniziare a parlare di quest’altro aspetto importantissimo, ma ci tengo a precisare che NON E’ IL PRIMARIO, ovvero LA TECNICA.
Per tecnica si intende tutto ciò che ci serve per eseguire un brano o anche una sola frase, i singoli movimenti di entrambe le mani, la postura dell’intero corpo in alcuni casi, i modi per migliorare la precisione del plettro o delle dita di entrambe le mani, la velocità, lo studio dei muscoli utilizzati e dei movimenti scorretti o inutili da eliminare o migliorare come l’escursione del plettro attorno alle corde.
Tutto ciò che riguarda l’esecuzione è tecnica compreso addirittura la respirazione!!!
Qui di seguito vi spiegherò alcuni metodi iniziali, ma non per questo di scarso valore anzi tutt’ora da me quotidianamente utilizzati, per allenare veramente la tecnica separando gli esercizi in base alla mano su cui stiamo indirizzando la nostra attenzione.
ATTENZIONE! clicca qui per scaricare gli esercizi da seguire per questo articolo
Mano Destra
Ex 1d – Utilizzando l’esercizio 1 allegato e partendo dalla combinazione 1 (1234-4321) pennare la nota di ogni singolo dito 8 volte fino ad arrivare al 9° tasto col dito indice (mignolo al 12°) e tornare indietro fino al primo capotasto, penna (GIU SU GIU SU – GIU SU GIU SU);
6 giugno 2011 - autore: impararelachitarra
Eccoci qui ancora ad approfondire l’infinito argomento sul blues e su tutte le sue possibili varianti.
Analizzeremo a partire da oggi quello che riguarda l’accompagnamento e le sostituzioni armoniche, ed in futuro parleremo anche di ciò che riguarda il fraseggio e di come approcciare l’improvvisazione, le scale usate e consigli creativi e compositivi.
Ricordiamo appunto la forma base scritta precedentemente:
| I°7 | I°7 | I°7 | I°7 |
| IV°7 | IV°7 | I°7 | I°7 |
| V°7 | IV°7 | I°7 | I°7 |
Riscriviamola ora prendendo la tonalità di LA maggiore come centro tonale di partenza:
| A7 | A7 | A7 | A7 |
| D7 | D7 | A7 | A7 |
| E7 | D7 | A7 | A7 |
Andiamo ora ad aggiungere e a variare la forma base creando un armonia più varia e più complessa che renderà meno monotono l’accompagnamento ma allo stesso tempo vincolerà e renderà più complessa l’improvvisazione e la creazione di un tema.
16 maggio 2011 - autore: impararelachitarra
Il BLUES è una forma musicale, vocale e strumentale la cui forma originale è caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e dall’uso, nella melodia, delle cosiddette blue note.
Dire una data precisa per quel che riguarda la nascita di questo movimento che ha influenzato moltissimi generi e stili musicali è davvero impossibile, le radici sono da ricercare tra i canti degli schiavi, delle comunità afroamericane nelle piantagioni degli stati meridionali degli Stati Uniti intorno alla fine del XIX secolo.
Molti degli stili della musica popolare moderna derivano o sono stati fortemente influenzati dal blues. Sebbene ragtime e spiritual non abbiano la stessa origine del blues, questi tre stili musicali afroamericani si sono fortemente influenzati tra loro. Altri generi sono derivazioni di questi come: jazz, bluegrass, rhythm andblues (R & B), talking blues, rock and roll (R & R), hard rock, hip hop e pop.
Uno dei più importanti antenati del blues è senz’altro lo spiritual, una forma di canto devozionale, nato dalle riunioni di devoti durante il Grande risveglio dei primi anni del XIX Secolo. Di argomento malinconico e appassionato, rispetto al blues, gli spiritual avevano accenti meno personali e rivolti alla persona del cantante, riferendosi spesso alla condizione dell’umanità in generale e al suo rapporto con Dio, e i testi corrispondenti erano meno profani.
4 maggio 2011 - autore: impararelachitarra

E’ sempre difficile dover iniziare a parlare di un grandissimo chitarrista, un virtuoso, ma ancor di più, un estroso poeta capace spesso di stupirci, prima energico e subito dopo dolce e passionale che, lasciandoci, ha quasi portato via un pezzo di cuore che invece, proprio per onorarlo, resiste impavido e rimembra anzi, tutto ciò che di più bello, più emozionante e più passionale ricordo di lui.
Ad 8 anni iniziò a suonare con una Framus acustica regalatagli dal padre che era un organizzatore di concerti a Belfast e che lo spronò sempre a portare avanti la passione per la musica. Nonostante la durezza delle corde e la difficoltà nel suonarle che gli scivolavano sotto le dita e, nonostante fosse una chitarra destrorsa, mentre lui era mancino, non mollò mai.
Gary Moore è sempre stato un tenace e si appassionò subito al Rock’n'Roll grazie ai Beatles e ad Elvis Presley sino alle sue prime “armi”, la prima in questione una Telecaster insieme ad alcune Stratocaster (di cui la più famosa era rosa).
Indimenticabile il giorno in cui il suo Maestro e idolo per eccellenza gli concesse di prendersi cura del suo Amore, La Les Paul Standard ’59 di Peter Green.
Gary Moore è sempre stato considerato un artista molto espressivo e dotato di grandi capacità compositive e tecniche. La sua formazione fu connotata dalla scena musicale delle band e dei chitarristi rock-blues inglesi a partire dagli anni sessanta tra i quali figuravano Jimi Hendrix, John Mayall (Bluesbreakers) e appunto Peter Green (Fleetwood Mac).
26 aprile 2011 - autore: impararelachitarra

Cari amici lettori, come si può ben capire dal titolo, l’argomento di oggi è l’utilizzo del Booster.
E’ un argomento molto importante per chi, alle prime armi, ha ancora poche conoscenze dei mitici “pedalini”, di come si creano i suoni e di quale sia l’ordine dei “marchingegni infernali” sempre pieni di termini e scritte a spesso sconosciute o che, se tradotte, il più delle volte non ci aiutano a capirne l’utilizzo se non provando a “smanettare” analizzando con orecchio.
Quante volte abbiamo letto sulle riviste di chitarra o solamente sentito parlare di Clean Booster o Treble Booster, Bass Booster o semplicemente… Booster???
Magari ci sono sorte milioni di domande sul suo dovuto o corretto utilizzo in base ai generi, al punto del brano in cui utilizzarlo o semplicemente sul perchè utilizzarne uno quando magari alle spalle si ha già un bel suono o un buon amplificatore?
Sicuramente bisogna dire che non è obbligatorio utilizzarlo e che però, per poter arrivare a creare determinati effetti o suoni, non si può farne a meno.
Dall’inglese il termine “to boost” significa spingere e nel nostro caso, si tratta di SPINGERE IL NOSTRO SUONO ALL’INTERNO DI UN PEDALINO O DI UN AMPLIFICATORE E “GONFIARLO”, renderlo più grosso più Ciccione, più Cazzuto se così platealmente si può dire.
Esistono vari tipi di Booster come quelli elencati nelle prime righe dell’articolo e hanno la seguente funzione:
18 aprile 2011 - autore: impararelachitarra
A fianco della tradizionale accordature Mi La Re Sol Si Mi, la chitarra può essere suonata anche accordandola in maniera differente, su tutte e sei le corde o solo su alcune di esse, essendo uno strumento semplice che ben si presta a questi “giochi” (a patto di non avere una chitarra con Floyd Rose o simili).
Sperimentare accordature alternative può, in varie circostanze, essere uno stimolo per il chitarrista e un incentivo alla sua fantasia, forzandolo ad andare oltre e a superare i pattern e i box ormai radicati nella sua mente.
1) La prima accordatura particolare che vediamo è quella in “Drop D”. Essa, “scordando” una sola corda, ci permette di ottenere interessanti vantaggi.
Per accordare la nostra in chitarra in drop D è necessario abbassare la sesta corda da Mi a Re: avremo così il power chord di Re semplicemente suonando la quarta corda (re), la quinta (la) e la sesta (re) a vuoto. Con un mini-barrè su queste tre corde potremo spostare il nostro power chord, ottenendone altri.
Il drop D è generalmente e felicemente usato in ambienti heavy metal, soprattutto per il suono piu’ profondo, compatto e potente rispetto ad un power tradizionale.
4 aprile 2011 - autore: impararelachitarra
La tablatura (“Tab”), in italiano corretto “intavolatura”, è un comodo sistema usato per la scrittura di parti musicali per chitarra o basso. La tablatura non ti dice quale nota devi suonare, ma bensi’ ti indica quale tasto e su quale corda devi premere per suonarla.
Nella pratica la tablatura e’ rappresentata da sei linee orizzontali, che corrispondono le sei corde della chitarra (o quattro per il basso), ecco un esempio di una tablatura per chitarra che rendera’ tutto piu’ chiaro:

La linea in basso rappresenta la sesta corda della chitarra, ovvero la corda del MI basso. Quella in alto la prima ovvero il MI cantino. Lo spazio compreso tra le linee verticali viene chiamato BATTUTA, questa immagine ci sono 3 battute.
I tasti da suonare sono indicati con dei numeri, che come dall’immagine vengono scritti sulle linee orizzontali nell’esempio c’è un 3 sulla linea 3. Questo significa che devi suonare il tasto 3 sulla terza corda. Altra cosa importante da sapere e’ che la tablatura si legge da sinistra verso destra. Questo vuol dire che nell’esempio bisogna prima suonare il terzo tasto sulla terza corda e poi il quinto tasto sempre sulla terza corda.
14 marzo 2011 - autore: impararelachitarra

In questo articolo vedremo alcuni trucchi per conservare la nostra chitarra in perfetto stato, e alcuni consigli relativi ad essa. Innanzitutto bisogna dire che la chitarra è fatta di legno, e il legno è un materiale altamente sensibile all’umidità e alla temperatura dell’aria. Si consiglia quindi di conservare la chitarra ad una temperatura compresa tra i 17 e i 26 gradi, e ad un’umidità relativa dell’aria tra il 50 e il 60%.
Ecco quindi i consigli principali:
- Conservare la chitarra in appositi astucci. Evitare quelli morbidi o semirigidi, che la riparano a malapena dall’acqua: investite in un buon astuccio rigido delle dimensioni della vostra chitarra (per evitare che si muova e urti all’interno di esso).
- In caso di trasporto su mezzi tendenzialmente pericolosi per una chitarra, quali la stiva di aereo, procurarsi un resistente flight case.
- Conservare la chitarra accordata nei periodi in cui si suona regolarmente. In caso di viaggi, o comunque quando non si suona per un periodo di tempo piu’ lungo, allentare le corde e conservarla scordata per evitare che il manico si deformi.
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