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Consigli ed esercizi per memorizzare le scale pentatoniche

12 marzo 2013 - autore: Nessun Commento

In questa nuova video lezione di chitarra (il video lo trovi qui sotto) imparerai
acluni consigli pratici per memorizzare le scale pentatoniche.

Nonostante le differenze che si possono trovare, le scale pentatoniche sono
molto simili, sopratutto nella struttura (diteggiatura) che in linea di massima e’ sempre
la stessa.

Passiamo alla pratica e vediamo un esempio sulla scala pentatonica in tonalita’
di SOL, che risulta abbsatanza semplice. Andiamo a vedere in queto video in quale modo si possono creare dei collegamenti e degli esercizi per memorizzare le scale pentatoniche.

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Blues con possibili variazioni

6 giugno 2011 - autore: Nessun Commento

Eccoci qui ancora ad approfondire l’infinito argomento sul blues e su tutte le sue possibili varianti.

Analizzeremo a partire da oggi quello che riguarda l’accompagnamento e le sostituzioni armoniche, ed in futuro parleremo anche di ciò che riguarda il fraseggio e di come approcciare l’improvvisazione, le scale usate e consigli creativi e compositivi.

Ricordiamo appunto la forma base scritta precedentemente:

| I°7 | I°7 | I°7 | I°7 |

| IV°7 | IV°7 | I°7 | I°7 |

| V°7 | IV°7 | I°7 | I°7 |

Riscriviamola ora prendendo la tonalità di LA maggiore come centro tonale di partenza:

| A7 | A7 | A7 | A7 |

| D7 | D7 | A7 | A7 |

| E7 | D7 | A7 | A7 |

Andiamo ora ad aggiungere e a variare la forma base creando un armonia più varia e più complessa che renderà meno monotono l’accompagnamento ma allo stesso tempo vincolerà e renderà più complessa l’improvvisazione e la creazione di un tema.

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3 accordature particolari per chitarra

18 aprile 2011 - autore: 2 Commenti

A fianco della tradizionale accordature Mi La Re Sol Si Mi, la chitarra può essere suonata anche accordandola in maniera differente, su tutte e sei le corde o solo su alcune di esse, essendo uno strumento semplice che ben si presta a questi “giochi” (a patto di non avere una chitarra con Floyd Rose o simili).

Sperimentare accordature alternative può, in varie circostanze, essere uno stimolo per il chitarrista e un incentivo alla sua fantasia, forzandolo ad andare oltre e a superare i pattern e i box ormai radicati nella sua mente.

1) La prima accordatura particolare che vediamo è quella in “Drop D”. Essa, “scordando” una sola corda, ci permette di ottenere interessanti vantaggi.

Per accordare la nostra in chitarra in drop D è necessario abbassare la sesta corda da Mi a Re: avremo così il power chord di Re semplicemente suonando la quarta corda (re), la quinta (la) e la sesta (re) a vuoto. Con un mini-barrè su queste tre corde potremo spostare il nostro power chord, ottenendone altri.

Il drop D è generalmente e felicemente usato in ambienti heavy metal, soprattutto per il suono piu’ profondo, compatto e potente rispetto ad un power tradizionale.

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Come suonare il barre’: un esercizio e consigli pratici

28 febbraio 2011 - autore: 6 Commenti

Imparare a suonare il barre’ e’ sicuramente uno di quei momenti in cui la maggior parte delle persone si demora e si paralizza senza progredire in modo soddisfacente. E’ sicuramente una tecnica chitarristica difficile rispetto a molte altre, ma con l’allenamento costante, le giuste tecniche ed esercizi in poco tempo e’ possibile riuscire a suonare bene anche il barre’.

La difficolta’ principale sta nel fatto che non si va piu’ a suonare una corda per dito, ma bensi si andra’ a suonare piu’ corde della chitarra contemporaneamente con un solo dito. Agli inizi questa “novita” spiazza un po’, ricordo ancora quanto tempo mi ci e’ voluto per suonarlo discretamente :) , se ci sono riuscito io che ero un disastro puoi benissimo riuscire anche tu…

Vediamo innanzitutto cosa e’ il barre’ per poi entrare nella pratica con qualche consiglio su come suonarlo correttamente ed impararlo in tempi ragionevoli senza frustrazioni.

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Le cadenze

31 gennaio 2011 - autore: 2 Commenti

In un sistema tonale, abbiamo una cadenza quando la progressione di due o piu’ accordi tende a risolversi sull’accordo costruito sulla fondamentale della tonalità (sia che vi risolva realmente o, semplicemente, ne sottintenda la risoluzione).

Vediamo i tipi di cadenze principali, con i loro nomi ripresi dalla teoria classica.

CADENZA PERFETTA. (V – I)

Si ha una cadenza perfetta o semplice nella passaggio dal V grado (accordo di dominante) all’accordo fondamentale della tonalità. Come suggerisce il nome, essa è la cadenza per eccellenza, in quanto il quinto grado di dominante ha una fortissima tensione che si risolve completamente con il passaggio al primo.

Vediamo alcuni esempi di cadenza semplice in tonalità di Do maggiore:

Sol-Do (quindi con le triadi dei due gradi).

Sol7-Do (con il quinto grado di dominante).

Sol7/9-Do.

CADENZA SOSPESA. (I – V)

E’ esattamente l’inverso della cadenza perfetta, e ha quindi il sound inverso, formando una pausa debole e temporanea.

Per esempio, Do- Sol7

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Le legature nella chitarra (prima parte)

4 ottobre 2010 - autore: Nessun Commento

Oggi introduciamo uno dei concetti fondamentali della tecnica chitarristica: le legature.

Sotto questo termine, per quanto riguarda la chitarra, rientrano due diverse tecniche. Da una parte abbiamo infatti l”hammer-on”, dall’altra il “pull-off”.

Ma andiamo con ordine e cominciamo dal principio.

In generale, teoricamente, le legature sono scritte in una tablatura in questo modo:


Come si può vedere, una legatura è rapparesentata da una linea curva che congiunge due note.

Se le note congiunte sono uguali, per esemprio due MI della stessa ottava, allora abbiamo una legatura di valore, che va eseguita lasciando suonare la nota senza ribatterla per il tempo indicato dal valore delle note.

Se, invece, la linea curva congiunge due note di altezza diversa (come quelle dell’esempio), allora si tratta di una legatura di portamento, e dovrà essere eseguita con i citati hammer-on e pull-off.

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Come suonare il bending in modo semplice

27 settembre 2010 - autore: Nessun Commento

Il bending e’ una delle tecniche che adoro suonare con la mia chitarra (la tecnica chitarristica che preferisco forse…), ed e’ una grande soddisfazione poterla insegnare e condividere con tutti voi.

Grazie a questa tecnica chitarristica riuscirai a dare ai tuoi pezzi molta espressione, emotivita’, sofferenza come ad esempio nel blues oppure carica nel caso del rock, insomma farai provare (e proverai) molte emozioni ai tuoi spettatori.

Questa tecnica chitarristica molto usata, consiste nel tirare una corda allo scopo di raggiungere una nota di una altezza differente.

Nell esempio analizzato in questo video, la nota di partenza e’ quella che si trova sul tasto sette terza corda (RE), mentre quella che vorremo ottenere si trova al tasto otto sempre terza corda (RE#). Invece che cambiare tasto per passare tra la nota di partenza e quella di arrivo utilizziamo il bending tirando in su la corda fino ad ottenere la nota desiderata, in questo caso il RE#.

Utilizzare il bending non e’ affatto semplice, richiede allenamento e lo sviluppo di un buon orecchio. Alcuni consigli che posso darti per aiutarti sono:

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Sweep picking, per suonare un gran numero di note in poco tempo

20 settembre 2010 - autore: Nessun Commento

In questa lezione introdurremo l’interessante tecnica dello sweep picking, punto di forza di famosi artisti come Yngwee Malmsteen, Jhon Petrucci, Frank Gambale e altri.

Lo sweep picking è una particolare tecnica che consiste nel suonare una sequenza di note (un arpeggio) che si trovano su corde diverse con un’unica pennata verso l’altro o verso il basso.

Il movimento della mano che accompagna il plettro deve essere un movimento di polso, e si deve far attenzione a non lasciar suonare più di una nota contemporaneamente: la nota suonata deve essere stoppata non appena il plettro tocca la corda successiva.

All’inizio, proviamo con le corde a vuoto (con la freccia verso il basso sono indicate le pennate verso il basso, con la freccia verso l’alto le pennate verso l’alto)

Oltre a far suonare una nota per volta, si deve far attenzione al cambio di direzione della pennata, in cui risiede la principale difficoltà di questa tecnica: cercate di renderlo il più possibile fluido, il cambio di direzione non deve essere percepito.

Ecco un esercizio di F.Gambale, noioso ma ottimo per sviluppare le basi dello sweep picking.

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Accordo di LA maggiore: come si suona correttamente

13 settembre 2010 - autore: 4 Commenti

Vediamo insieme in questo video come si suona l’accordo di LA. Tra gli accordi per chitarra, il LA e’ sicuramente uno dei piu’ semplici e viene utilizzato in molte canzoni (quindi devi conoscerlo molto bene ;-) ).

Sicuramente e’ uno di quegli accordi che si imparano sin dalle prime lezioni di chitarra, quindi adatto ai principianti.

Per suonare l’accordo di LA occorre semplicemente posizionarsi sul secondo tasto della chitarra e mettere il dito uno (indice) sulla quarta corda, il dito due (medio) sulla terza corda ed il dito 3 (anulare) sulla seconda corda, facendo attenzione a non suonare la corda numero sei.

Potresti trovare anche questa immagine per rappresentarlo:

diteggiatura accordo la

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Giro di accordi in blues

30 luglio 2010 - autore: Nessun Commento

Il blues (il mio stile preferito) ha origine dai canti degli schiavi afroamericani che lavoravano nelle piantagioni americane, e presenta ancora oggi caratteristiche riconducibili a stili musicali dell’Africa occidentale. A mio parere se vuoi diventare un buon chitarrista devi assolutamente conoscere questo stile musicale.

Innanzitutto, vediamo in cosa consiste un giro blues. Il giro blues è la sequenza di accordi che compone un brano, ripetendosi senza variazioni sino alla fine di esso.

Comunemente un giro blues standard è formato da 12 battute (meno comuni sono i giri di 4, 8 o 16 battute).

La caratteristica fondamentale del blues è comunque quella di usare esclusivamente accordi di settima di dominante (es. SOL7).

Nella armonizzazione della scala maggiore, accordi di questo tipo, maggiori con la settima minore, possono essere costruiti solo sul quinto grado. Poiché il blues proviene da forme musicali parallele a quelle occidentali, esso non segue questa regola.

La sequenza di un giro blues tradizionale di 12 battute potrebbe essere questa: I / I / I / I / IV / IV / I / I / V / IV / I / V, dove i numeri romani indicano il grado della scala. Per esempio, inseriamo il tutto all’interno della tonalità di Do maggiore.

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