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	<title>Imparare a suonare la chitarra</title>
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	<description>Consigli, corsi e lezioni di chitarra per imparare e migliorare il tuo stile</description>
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		<title>Introduzione alla tecnica ed esercizi di base</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori volevo questa volta iniziare a parlare di quest&#8217;altro aspetto importantissimo, ma ci tengo a precisare che NON E&#8217; IL PRIMARIO, ovvero LA TECNICA. Per tecnica si intende tutto ciò che ci serve per eseguire un brano o anche una sola frase, i singoli movimenti di entrambe le mani, la postura dell&#8217;intero corpo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-945" title="Esercizi di tecnica" src="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/06/Grafica1.jpg" alt="" width="337" height="234" /></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Cari lettori volevo questa volta iniziare a parlare di quest&#8217;altro aspetto importantissimo, ma ci tengo a precisare che NON E&#8217; IL PRIMARIO, ovvero LA TECNICA. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Per tecnica si intende tutto ciò che ci serve per eseguire un brano o anche una sola frase, i singoli movimenti di entrambe le mani, la postura dell&#8217;intero corpo in alcuni casi, i modi per migliorare la precisione del plettro o delle dita di entrambe le mani, la velocità, lo studio dei muscoli utilizzati e dei movimenti scorretti o inutili da eliminare o migliorare come l&#8217;escursione del plettro attorno alle corde. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Tutto ciò che riguarda l&#8217;esecuzione è tecnica compreso addirittura la respirazione!!! </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Qui di seguito vi spiegherò alcuni metodi iniziali, ma non per questo di scarso valore anzi tutt&#8217;ora da me quotidianamente utilizzati, per allenare veramente la tecnica separando gli esercizi in base alla mano su cui stiamo indirizzando la nostra attenzione. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">ATTENZIONE! <a href="http://www.impararelachitarra.com/gratis/Tecnica.pdf">clicca qui per scaricare gli esercizi da seguire per questo articolo</a><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong>Mano Destra</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ex 1d &#8211; Utilizzando l&#8217;esercizio 1 allegato e partendo dalla combinazione 1 (1234-4321)  pennare la nota di ogni singolo dito 8 volte fino ad arrivare al 9° tasto col dito indice (mignolo al 12°) e tornare indietro fino al primo capotasto, penna (GIU SU GIU SU &#8211; GIU SU GIU SU);<span id="more-898"></span><span style="font-size: small;"><br />
</span> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Ex 2d &#8211; Ripetere l&#8217;esercizio 1 ma passando a 4 pennate per ogni dito (GIU SU GIU SU); </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ex 3d &#8211; Diteggiatura dell&#8217;esercizio 1 ma con 3 colpi per ogni nota, occhio alla pennata perchè essendo dispari si ribalterà ogni 3 note e si ripeterà esattamente ogni due dita (quindi plettro GIU SU GIU &#8211; SU GIU SU) </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ex 4d &#8211; Ripetere l&#8217;esercizio 1 ma con 2 note per ogni dito (GIU SU)!!! </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Ricordati sempre di sincronizzare sempre le mani e poi alzare la velocità di esecuzione del primo esercizio prima di passare ai successivi. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Gli esercizi sono in ordine di difficoltà! </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Passando dal primo al quarto noterai una maggiore difficoltà nel cambio delle dita della mano sinistra per via della riduzione dei colpi da eseguire e quindi dei cambi più frequenti. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Tenere sempre alla pulizia dell&#8217;esecuzione prima dell&#8217;aumento della velocità!! </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: large;"><strong>Mano Sinistra</strong></span><strong> </strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Allenamento sulle articolazioni semplici (dita 1 &amp; 2 &#8211; 1 &amp; 3 &#8211; 1 &amp; 4 &#8211; 2 &amp; 3 &#8211; 2 &amp; 4 &#8211; 3 &amp; 4)<strong> </strong>una volta svolti gli esercizi per la mano destra </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ex 1s &#8211; una volta svolti gli esercizi per la mano destra prendendo in esame la diteggiatura 1 &amp; 2 e partendo dal MI GRAVE pennare in GIU solo la prima nota (FA dito 1) e legare con la mano sinistra premendo il tasto 2 col secondo dito. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ripetere il movimento per 4 volte su ogni corda scendendo fino al MI CANTINO. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ex 2s &#8211; ripetere l&#8217;esercizio uno utilizzando le rimanenti 5 articolazioni semplici </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ex 3s &#8211; aumentare la velocità dell&#8217;ex 1 </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ex 4s &#8211; Mischiare due articolazioni alla volta (es. 1 &amp; 2 poi 1 &amp; 3) </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Questi sono esercizi di coordinamento degli arti e e delle dita. Sono la base di un buon suono, di un buon legato e di una grande espressività. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Sono solo alcune delle infinite possbilità e varietà di esercizi, alcuni molto molto semplici, altri un po più complessi ma come tutta la musica&#8230;arrivabili!! </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Buono studio, mi raccomando la qualità e la meticolosità, vedrete da soli i miglioramenti!!!!</span></span></p>
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		<title>Blues con possibili variazioni</title>
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		<comments>http://www.impararelachitarra.com/lezioni-chitarra/blues-con-possibili-variazioni#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 08:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni chitarra]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci qui ancora ad approfondire l&#8217;infinito argomento sul blues e su tutte le sue possibili varianti. Analizzeremo a partire da oggi quello che riguarda l&#8217;accompagnamento e le sostituzioni armoniche, ed in futuro parleremo anche di ciò che riguarda il fraseggio e di come approcciare l&#8217;improvvisazione, le scale usate e consigli creativi e compositivi. Ricordiamo appunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Eccoci qui ancora ad approfondire l&#8217;infinito argomento sul blues e su tutte le sue possibili varianti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Analizzeremo a partire da oggi quello che riguarda l&#8217;accompagnamento e le sostituzioni armoniche, ed in futuro parleremo anche di ciò che riguarda il fraseggio e di come approcciare l&#8217;improvvisazione, le scale usate e consigli creativi e compositivi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Ricordiamo appunto la forma base scritta precedentemente:</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> I°7<strong> | </strong> I°7 <strong> |</strong> I°7 <strong>|</strong> I°7<strong> |</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> IV°7 <strong>| </strong> IV°7 <strong>| </strong> I°7<strong> | </strong> I°7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> V°7 <strong>|</strong> IV°7 <strong>| </strong> I°7 <strong>| </strong> I°7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Riscriviamola ora prendendo la tonalità di LA maggiore come centro tonale di partenza:</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>| </strong> A7<strong> | </strong> A7 <strong>|</strong> A7 <strong>|</strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> D7 <strong>| </strong> D7 <strong>| </strong> A7<strong> | </strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> E7 <strong>|</strong> D7 <strong>| </strong> A7 <strong>| </strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Andiamo ora ad aggiungere e a variare la forma base creando un armonia più varia e più complessa che renderà meno monotono l&#8217;accompagnamento ma allo stesso tempo vincolerà e renderà più complessa l&#8217;improvvisazione e la creazione di un tema.<span id="more-903"></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: verdana,geneva;">1° VARIAZIONE:</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>| </strong> A7 <strong>| </strong><strong>D7</strong> <strong> |</strong> A7 <strong>|</strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> D7 <strong>| </strong> D7 <strong>| </strong> A7<strong> | </strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> E7 <strong>|</strong> D7 <strong>| </strong> A7 <strong>| </strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: verdana,geneva;">2° VARIAZIONE:</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>| </strong> A7 <strong>| </strong><strong>D7</strong> <strong> |</strong> A7 <strong>|</strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> D7 <strong>| </strong> D7 <strong>| </strong> A7<strong> | </strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> E7 <strong> |</strong> D7 <strong>| </strong> A7 <strong>| </strong><strong>E7</strong> <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: verdana,geneva;">3° VARIAZIONE:</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>| </strong> A7 <strong>| </strong><strong>D7</strong> <strong> |</strong> A7 <strong>|</strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> D7 <strong>| </strong><strong>Eb°</strong> <strong> | </strong> A7<strong> | </strong> A7 <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> E7 <strong>|</strong> D7 <strong>| </strong> A7 <strong>| </strong><strong>E7</strong> <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: verdana,geneva;">4° VARIAZIONE:</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>| </strong> A7 <strong>| </strong><strong>D9</strong> <strong> |</strong> A7 <strong>|</strong> <strong>Eb9</strong> <strong> |</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> D9 <strong>| </strong><strong>Eb°</strong> <strong> | </strong> A7<strong> | </strong><strong>F9</strong> <strong> |</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>|</strong> E9 <strong>|</strong> D9 <strong>| </strong> A7 <strong>| </strong><strong>E7 </strong><strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Ecco quattro semplici varianti partendo dalla forma base di 12 battute e fino ad arrivare all&#8217;ultimo esempio dove è stata usata una tavolozza di colori più variopinta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;"><strong>Gli ultimi due esempi (variazione 3 e 4) hanno una sonorità più Jazz</strong> mentre le prime due varianti rimangono più radicate alla forma originale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Sicuramente per via dell&#8217;aggiunta di colori <strong>sarà più difficile improvvisare</strong> o creare un tema che sia più &#8220;agganciato&#8221; agli accordi ma allo stesso tempo aiuta l&#8217;orecchio a ricercare suoni e sonorità meno scontate e meno standard richiedendo anche all&#8217;orecchio una maggiore cultura d&#8217;ascolto musicale (esmpio temi e brani di George Benson, Jim Hall, Grant Green, Wes Montgomery e Standard Jazz in generale).</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">MI RACOMANDO NON SPAVENTARTI, E&#8217; TUTTO TRANQUILLAMENTE ESEGUIBILE!!!</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Per ora non vi ho ancora parlato di varianti ritmiche particolari, di come utilizzare la mano destra ma siete talmente in tanti e tutti di differente cultura e preparazione che affronteremo nella prossima lezione, tra qualche settimana, la parte ritmica di accompagnamento della mano destra con elencate le pennate e i tipi di movimenti da eseguire per ottenere il suono &#8220;giusto&#8221;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Per ora un buon metodo ritmico è quello di utilizzare sempre pennate in giù prima con 1 accordo per battuta della durata di 4/4 aumentando quindi il metronomo implementando le nuove posizioni fino a passare a 2 accordi da 2/4 in ogni battuta e come stadio finale 4 accordi da 1/4 in ogni misura.</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">Ti aspetterò preparato su questo argomento nella prossima lezione, per ora buon divertimento!!!</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">PS: <strong>In allegato trovi qui sotto un file audio scaricabile</strong> con l&#8217;esecuzione delle 4 forme separatamente accompagnate con lo step finale ovvero 4 accordi da 1/4 per ogni battuta ad una velocità intermedia. Ricordati sempre di studiare lentamente e nel modo più pulito possibile senza fare friggere corde e stando attenti al timing, QUALITA&#8217; e non QUANTITA/VELOCITA!!!</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/06/Blues-Forma-Base.mp3">Blues Forma Base</a><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/06/Blues-Variazione-2.mp3">Blues Variazione 2</a><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/06/Blues-Variazione-3.mp3">Blues Variazione 3</a><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/06/Blues-Variazione-4.mp3">Blues Variazione 4</a><br />
</span></span></p>
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		<title>Il blues, forme ed origini</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 09:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il BLUES è una forma musicale, vocale e strumentale la cui forma originale è caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e dall&#8217;uso, nella melodia, delle cosiddette blue note. Dire una data precisa per quel che riguarda la nascita di questo movimento che ha influenzato moltissimi generi e stili musicali è davvero impossibile, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Il <strong><em>BLUES</em></strong> è una forma musicale, vocale e strumentale la cui forma originale è caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e dall&#8217;uso, nella melodia, delle cosiddette blue note.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Dire una data precisa per quel che riguarda la nascita di questo movimento che ha influenzato moltissimi generi e stili musicali è davvero impossibile, le radici sono da ricercare tra i canti degli schiavi, delle comunità afroamericane nelle piantagioni degli stati meridionali degli Stati Uniti intorno alla fine del XIX secolo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Molti degli stili della musica popolare moderna derivano o sono stati fortemente influenzati dal blues. Sebbene <em>ragtime</em> e <em>spiritual</em> non abbiano la stessa origine del blues, questi tre stili musicali afroamericani si sono fortemente influenzati tra loro. Altri generi sono derivazioni di questi come: <em>jazz</em>, <em>bluegrass</em>, <em>rhythm</em> <em>and</em><em>blues</em> (R &amp; B), <em>talking</em> <em>blues</em>, <em>rock</em> <em>and</em> <em>roll</em> (R &amp; R), <em>hard</em> <em>rock</em>, <em>hip</em> <em>hop</em> e <em>pop</em>.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Uno dei più importanti antenati del blues è senz&#8217;altro lo spiritual, una forma di canto devozionale, nato dalle riunioni di devoti durante il <em>Grande risveglio</em> dei primi anni del XIX Secolo. Di argomento malinconico e appassionato, rispetto al blues, gli spiritual avevano accenti meno personali e rivolti alla persona del cantante, riferendosi spesso alla condizione dell&#8217;umanità in generale e al suo rapporto con Dio, e i testi corrispondenti erano meno profani. <span id="more-889"></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Altri antenati del blues vanno cercati fra le <em>work songs</em> (canzoni di lavoro) degli schiavi di colore e di altra provenienza che risuonavano in America all&#8217;epoca della Guerra di secessione. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Molte delle caratteristiche del blues, a cominciare dalla struttura antifonale (domanda e risposta) e dall&#8217;uso delle <em>BLUE NOTES</em> nelle melodie, possono essere fatte risalire alla musica africana. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Per quel che riguarda l&#8217;aspetto metrico e suonato del blues si può dire che ne esistono di varie tipologie (<em>Texas</em> <em>blues</em>, <em>Chicago</em> <em>blues</em>, <em>Country</em> <em>blues</em>, <em>Delta</em> <em>blues</em>, <em>Piano</em> <em>blues</em>, <em>Canzone</em>, <em>Anatole</em>) e di varia lunghezza e colorazioni (12 &#8211; 16 &#8211; 24 &#8211; 32 misure o battute). </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> <strong>Nella forma base troviamo l&#8217;utilizzo di tre accordi</strong> appartenenti a tre differenti parti del discorso musicale (I° grado o tonica, IV° sottodominante, V° dominante) distribuiti all&#8217;interno delle dodici battute nel seguente modo: </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong>| </strong> I°7     <strong> | </strong> I°7      <strong> |</strong> I°7     <strong>|</strong> I°7      <strong> |</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong>|</strong> IV°7   <strong>| </strong> IV°7    <strong>| </strong> I°7<strong> | </strong> I°7      <strong> |</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong>|</strong> V°7    <strong>|</strong> IV°7    <strong>| </strong> I°7     <strong>| </strong> I°7       <strong>|</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Questi gradi, in base al genere, possono durare anche più di queste battute ed evolvere quindi la lunghezza del blues oppure si possono trovare colori aggiuntivi negli accordi, come le none (es: I°9) o le tredicesime (es: V°13) oppure accordi in sostituzione di altri grazie all&#8217;utilizzo di leggi armoniche. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Il <em>BLUES</em> ha una struttura relativamente semplice sia per la parte musicale che per quella del testo. Lo schema musicale fa uso prevalentemente della scala pentatonica minore che, come suggerisce il nome, è formata da 5 note, in questo caso prese dalla scala minore naturale (1-3m-4-5-7 esempio in Dom: Do-Mib-Fa-Sol-Sib) e della scala blues, 6 note (1-3m-4-4#-5-7 esempio in Dom: Do-Mib-Fa-Fa#-Sol-Sib). </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> <strong>Raccomando l&#8217;ascolto dei vari tipi di blues</strong> e qui di seguito consiglio anche artisti diversi dai chitarristi  per via di uno sviluppo differenti del fraseggio (Sassofono, Armonica a bocca, Pianoforte, Banjo, etc etc&#8230;), alcuni di questi possono essere George Benson, B.B. King, Albert King, Gary Moore, Peter Green, Robert Johnson, Charley Patton, Bukka White, Muddy Waters, Johnnie Temple, Blind Lemon Jefferson, Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Nat King Cole, Bud Powell, Charlie Parker, Tadd Dameron, Benny Goodman, Sonny Rollins, Horace Silver, Miles Davis, Duke Ellington, Thelonius Monk, etc etc&#8230; </span></span></p>
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		<title>Oggi parliamo di un chitarrista famoso: Gary Moore</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 11:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[chitarristi famosi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre difficile dover iniziare a parlare di un grandissimo chitarrista, un virtuoso, ma ancor di più, un estroso poeta capace spesso di stupirci, prima energico e subito dopo dolce e passionale che, lasciandoci, ha quasi portato via un pezzo di cuore che invece, proprio per onorarlo, resiste impavido e rimembra anzi, tutto ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/05/Gary-Moore-.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-883" title="Gary Moore" src="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/05/Gary-Moore-.jpg" alt="" width="307" height="208" /></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">E&#8217; sempre difficile dover iniziare a parlare di un grandissimo chitarrista, un virtuoso, ma ancor di più, un estroso poeta capace spesso di stupirci, prima energico e subito dopo dolce e passionale che, lasciandoci, ha quasi portato via un pezzo di cuore che invece, proprio per onorarlo, resiste impavido e rimembra anzi, tutto ciò che di più bello,  più emozionante e più passionale ricordo di lui. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Ad 8 anni iniziò a suonare con una <strong>Framus acustica</strong> regalatagli dal padre che era un organizzatore di concerti a Belfast e che lo spronò sempre a portare avanti la passione per la musica. Nonostante la durezza delle corde e la difficoltà nel suonarle che gli scivolavano sotto le dita e, nonostante fosse una chitarra destrorsa, mentre lui era mancino, non mollò mai. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> <strong>Gary Moore</strong> è sempre stato un tenace e si appassionò subito al Rock&#8217;n'Roll grazie ai Beatles e ad Elvis Presley sino alle sue prime &#8220;armi&#8221;, la prima in questione una Telecaster insieme ad alcune Stratocaster (di cui la più famosa era rosa). </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Indimenticabile il giorno in cui il suo Maestro e idolo per eccellenza gli concesse di prendersi cura del suo Amore, La Les Paul Standard &#8217;59 di Peter Green. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Gary Moore è sempre stato considerato un artista molto espressivo e dotato di grandi capacità compositive e tecniche. La sua formazione fu connotata dalla scena musicale delle band e dei chitarristi rock-blues inglesi a partire dagli anni sessanta tra i quali figuravano Jimi Hendrix, John Mayall (Bluesbreakers) e appunto Peter Green (Fleetwood Mac).   <span id="more-881"></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> E&#8217; sempre stato abbastanza nominato oltremanica, mentre in ambito internazionale purtroppo non ha mai avuto il dovuto riconoscimento di altri suoi colleghi come Jeff Beck e Jimmy Page, nonostante le sue svariate collaborazioni con band ed artisti del calibro dei Thin Lizzy, Jack Bruce e Ginger Baker (Cream), Greg Lake, Cozy Powell, George Harrison, Ozzy Osbourne ed i bluesman B.B. King, Albert King e Albert Collins. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Iniziò formando nel 1970 la sua prima band gli Skid Row (2 album) e nel 1973 entrò a far parte dei Thin Lizzy lasciandoli l&#8217;anno successivo. Nel &#8217;76 fa parte dei Colosseum e nel &#8217;79 ritorna nei Thin Lizzy incidendo l&#8217;album Black Rose. Nel &#8217;84 &#8217;85 e &#8217;87 escono Dirty Fingers, Run for Cover e Wild Frontiers e partecipò a grossi progetti umanitari. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Dal 1990 si lascia andare al suo grande amore per il Blues con svariati album tra cui voglio ricordare Blues Alive, Back to the Blues e Blues for Greeny (dedicato appunto al suo idolo ed alla sua chitarra). </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Alternò sempre fasi di popolarità a periodi di minor successo fino al 2002, dove tornò al Rock duro ed ebbe influenze metal con Scars, allo stesso tempo uscì il suo The Best of Blues (2CD uno in studio ed uno live) e successivi 4 album. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> La sua splendida parentesi si chiude salutandoci dall&#8217;alto il 6 Febbraio 2011 durante una vacanza con la famiglia (sua moglie e i suoi quattro figli) ad Estepona in Spagna. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Non perdetevi brani celebri del calibro di Still Got The Blues, Parisienne Walkways, Since I&#8217;ve Met You Baby, Cold Day in Hell, Walking By Myself, Story of the Blues, Too Tired, The Sky is Crying, King of the Blues, Jumpin at Shadows e non dimenticate di ascoltare gli album sopra citati.</span></span></p>
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		<title>Hai mai sentito parlare del booster? Facciamo una semplice introduzione&#8230;</title>
		<link>http://www.impararelachitarra.com/effetti-chitarra/effetti-booster-chitarra</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 06:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Effetti chitarra]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici lettori, come si può ben capire dal titolo, l&#8217;argomento di oggi è l&#8217;utilizzo del Booster. E&#8217; un argomento molto importante per chi, alle prime armi, ha ancora poche conoscenze dei mitici &#8220;pedalini&#8221;, di come si creano i suoni e di quale sia l&#8217;ordine dei &#8220;marchingegni infernali&#8221; sempre pieni di termini e scritte a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/04/RC-Booster.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-875" title="booster chitarra" src="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/04/RC-Booster.jpg" alt="" width="258" height="262" /></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Cari amici lettori, come si può ben capire dal titolo, l&#8217;argomento di oggi è l&#8217;utilizzo del <strong>Booster</strong>. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> E&#8217; un argomento molto importante per chi, alle prime armi, ha ancora poche conoscenze dei mitici &#8220;pedalini&#8221;, di come si creano i suoni e di quale sia l&#8217;ordine dei &#8220;marchingegni infernali&#8221; sempre pieni di termini e scritte a spesso sconosciute o che, se tradotte, il più delle volte non ci aiutano a capirne l&#8217;utilizzo se non provando a &#8220;smanettare&#8221;  analizzando con orecchio. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Quante volte abbiamo letto sulle riviste di chitarra o solamente sentito parlare di Clean Booster o Treble Booster, Bass Booster o semplicemente&#8230; Booster??? </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Magari ci sono sorte milioni di domande sul suo dovuto o corretto utilizzo in base ai generi, al punto del brano in cui utilizzarlo o semplicemente sul perchè utilizzarne uno quando magari alle spalle si ha già un bel suono o un buon amplificatore? </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Sicuramente bisogna dire che non è obbligatorio utilizzarlo e che però, per poter arrivare a creare determinati effetti o suoni, non si può farne a meno. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Dall&#8217;inglese il termine &#8220;to boost&#8221; significa spingere e nel nostro caso, si tratta di SPINGERE IL NOSTRO SUONO ALL&#8217;INTERNO DI UN PEDALINO O DI UN AMPLIFICATORE E &#8220;GONFIARLO&#8221;, renderlo più grosso più Ciccione, più Cazzuto se così platealmente si può dire. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Esistono vari tipi di Booster come quelli elencati nelle prime righe dell&#8217;articolo e hanno la seguente funzione: <span id="more-866"></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> <strong>Treble Booster</strong> &#8211; serve per far risaltare le frequenze acute e rendere il suono più brillante, stando attenti a non rendere inutilizzabili le note acute! </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> <strong>Bass Booster</strong> &#8211; è utilizzato per Gonfiare le frequenze basse e rendere il suono più cupo o più caldo e rotondo, stando attenti a non andare a coprire le note che devono cantare negli accordi o a non rendere quest&#8217;ultime poco chiare. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> <strong>Clean Booster</strong> &#8211; è un tipo di booster che, se di buona qualità, tende a lasciare invariata l&#8217;equalizzazione settata nell&#8217;amplificatore, aumentando semplicemente il volume dell&#8217;esecuzione. Molto utilizzato per non modificare l&#8217;equalizzazione di un assolo, facendolo uscire dal mix grazie all&#8217;aumento del volume. Per creare un Clean Booster bisogna utilizzare un pedale di distorsione, un compressore o un Booster settando il Gain a 0 ed il Volume a 10. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> <strong>Gain Booster</strong> &#8211; si utilizza questo sistema quando si va ad inserire il pedale subito dopo la chitarra e prima del Preamplificatore o prima del nostro pedalino distorsore. Serve nel primo caso per aumentare la saturazione delle valvole nell&#8217;amplificatore, nel secondo per aumentare la distorsione del nostro distorsore (scusate il gioco di parole!) scaldando ed ingrossando il suono. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Ricapitolando, è quindi un pedale molto usato negli assoli per creare un suono finale caldo, cremoso, dinamico. Ma lo si può anche usare nelle ritmiche, stando attenti a non &#8220;sporcare&#8221; gli accordi rendendoli indistinguibili. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Lo si può usare prima del canale Clean dell&#8217;amplificatore per sporcare leggermente il suono facendolo assomigliare ad un Crunch, dal Crunch per farlo assomigliare ad un Lead o per sporcare un Lead e dargli più grossezza e più sustain!!! </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"> Spero di essere stato abbastanza chiaro e ti faccio i miei migliori auguri per la tua ricerca del suono e per le tue buone sperimentazioni! </span></span></p>
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		<title>3 accordature particolari per chitarra</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 06:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni chitarra]]></category>

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		<description><![CDATA[A fianco della tradizionale accordature Mi La Re Sol Si Mi, la chitarra può essere suonata anche accordandola in maniera differente, su tutte e sei le corde o solo su alcune di esse, essendo uno strumento semplice che ben si presta a questi “giochi” (a patto di non avere una chitarra con Floyd Rose o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">A fianco della tradizionale accordature Mi La Re Sol Si Mi, la chitarra può essere suonata anche accordandola in maniera differente, su tutte e sei le corde o solo su alcune di esse, essendo uno strumento semplice che ben si presta a questi “giochi” (a patto di non avere una chitarra con Floyd Rose o simili).</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong>Sperimentare accordature alternative</strong> può, in varie circostanze, essere uno stimolo per il chitarrista e un incentivo alla sua fantasia, forzandolo ad andare oltre e a superare i pattern e i box ormai radicati nella sua mente.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong><span style="font-size: medium;">1)</span></strong> La prima accordatura particolare che vediamo è quella in “<strong>Drop D”.</strong> Essa, “scordando” una sola corda, ci permette di ottenere interessanti vantaggi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Per accordare la nostra in chitarra in drop D è necessario abbassare la sesta corda da Mi a Re: avremo così il power chord di Re semplicemente suonando la quarta corda (re), la quinta (la) e la sesta (re) a vuoto. Con un mini-barrè su queste tre corde potremo spostare il nostro power chord, ottenendone altri.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Il drop D è generalmente e felicemente usato in ambienti heavy metal, soprattutto per il suono piu’ profondo, compatto e potente rispetto ad un power tradizionale.<span id="more-857"></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong><span style="font-size: medium;">2)</span></strong> Molto diffusa presso i fingerpickers, è invece l’accordatura <strong>DADGAD</strong>, che “scorda” la prima, la seconda e la sesta corda.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">In un giro blues in Re, con questa accordatura, potremo suonare ogni grado (D, G, A) sfruttando le corde a vuoto. Inoltre, essa facilita la formazione di accordi di nona sospesa, grazie al solo tono che separa la terza dalla seconda corda.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong><span style="font-size: medium;">3)</span></strong> Un’altra accordatura interessante è la cosiddetta “<strong>Open G</strong>”. Dal nome capiamo che, con questa accordatura, suonando tutte le corde a vuoto (“open”, “aperte”), otterremo l’accordo di Sol maggiore (“G”) che, con un semplice barrè su un unico tasto, potrà essere trasportato ottenendo gli altri accordi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Essa consiste nell’accordatura DGDGBD.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Come canzoni da studiare in open G, abbiamo, per esempio, Brown Sugar (Rollin Stones), In my Time of Dying (Led Zeppelin), o ancora Honkytonk Woman (Rolling Stones).</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come leggere in modo semplice la tablatura per chitarra</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 08:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La tablatura (“Tab”), in italiano corretto “intavolatura”, è un comodo sistema usato per la scrittura di parti musicali per chitarra o basso. La tablatura non ti dice quale nota devi suonare, ma bensi&#8217; ti indica quale tasto e su quale corda devi premere per suonarla. Nella pratica la tablatura e&#8217; rappresentata da sei linee orizzontali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">La tablatura (“Tab”), in italiano corretto “intavolatura”, è un comodo sistema usato per la scrittura di parti musicali per chitarra o basso. La tablatura non ti dice quale nota devi suonare, ma bensi&#8217; ti indica quale tasto e su quale corda devi premere per suonarla.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Nella pratica la tablatura e&#8217; rappresentata da sei linee orizzontali, che corrispondono le sei corde della chitarra (o quattro per il basso), ecco un esempio di una <strong>tablatura per chitarra</strong> che rendera&#8217; tutto piu&#8217; chiaro:</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/04/leggere-tab1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-845" title="leggere tab" src="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/04/leggere-tab1.jpg" alt="" width="650" height="155" /></a><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">La linea in basso rappresenta la sesta corda della chitarra, ovvero la corda del MI basso. Quella in alto la prima ovvero il MI cantino. Lo spazio compreso tra le linee verticali viene chiamato BATTUTA, questa immagine ci sono 3 battute.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">I tasti da suonare sono indicati con dei numeri, che come dall&#8217;immagine vengono scritti sulle linee orizzontali nell’esempio c’è un 3 sulla linea 3. Questo significa che devi suonare il tasto 3 sulla terza corda. Altra cosa importante da sapere e&#8217; che la tablatura si legge da sinistra verso destra. Questo vuol dire che nell’esempio bisogna prima suonare il terzo tasto sulla terza corda e poi il quinto tasto sempre sulla terza corda.<span id="more-833"></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">E quando si incontra uno &#8220;0&#8243;? Se il numero è “0” allora la corda va suonata a vuoto, ovvero senza premerla con le dita.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Nell&#8217; immagine qui sotto vediamo invece vediamo indicazioni su come eseguire le pennate ed il numero delle dita:</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/04/dita-e-pennate-.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-846" title="dita e pennate" src="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/04/dita-e-pennate-.jpg" alt="" width="564" height="154" /></a><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Il simbolo indica &#8220;V&#8221; che devi eseguire la pennata verso il basso, mentre l&#8217;altro simbolo sotto la tab ti dice che devi eseguire la pennata verso l&#8217;alto. Il numero delle dita e&#8217; indicato, in questa immagine, sopra le 6 linee e precisamente quando trovi:</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">1 devi premere la corde con il dito indice, 2 con il medio, 3 con l&#8217;anulare e 4 con il mignolo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">In genere, le tablature non presentano indicazioni sul ritmo e la durata delle note per questo si deve fare affidamento al pentagramma oppure all’ascolto del brano. E’ possiblie trovare tablature accurate che uniscono alla tab anche il pentagramma, generalmente si trova sopra.</span></span></p>
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		<title>Conservare e mantenere una chitarra</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 07:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manutenzione chitarra]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo vedremo alcuni trucchi per conservare la nostra chitarra in perfetto stato, e alcuni consigli relativi ad essa. Innanzitutto bisogna dire che la chitarra è fatta di legno, e il legno è un materiale altamente sensibile all’umidità e alla temperatura dell’aria. Si consiglia quindi di conservare la chitarra ad una temperatura compresa tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/03/conservare-chitarra.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-827" title="conservare chitarra" src="http://www.impararelachitarra.com/wp-content/uploads/2011/03/conservare-chitarra.jpg" alt="" width="390" height="232" /></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">In questo articolo vedremo alcuni trucchi per <strong>conservare la nostra chitarra</strong> in perfetto stato, e alcuni consigli relativi ad essa. Innanzitutto bisogna dire che la chitarra è fatta di legno, e il legno è un materiale altamente sensibile all’umidità e alla temperatura dell’aria. Si consiglia quindi di conservare la chitarra ad una temperatura compresa tra i 17 e i 26 gradi, e ad un’umidità relativa dell’aria tra il 50 e il 60%.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Ecco quindi i consigli principali:</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- Conservare la chitarra in <strong>appositi astucci</strong>. Evitare quelli morbidi o semirigidi, che la riparano a malapena dall’acqua: investite in un buon astuccio rigido delle dimensioni della vostra chitarra (per evitare che si muova e urti all’interno di esso).</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- In caso di trasporto su mezzi tendenzialmente pericolosi per una chitarra, quali la stiva di aereo, procurarsi un resistente <strong>flight case</strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- Conservare la chitarra accordata nei periodi in cui si suona regolarmente. In caso di viaggi, o comunque quando non si suona per un periodo di tempo piu’ lungo, <strong>allentare le corde</strong> e conservarla scordata per evitare che il manico si deformi.<span id="more-823"></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- <strong>Evitare il contatto con l’acqua</strong>: a contatto con essa, sul legno si potrebbero formare bolle o altri danni.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- Evitare improvvisi <strong>sbalzi di temperatura</strong>, per esempio portando fuori in inverno una chitarra tenuta dentro casa senza astuccio.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- <strong>Pulire con un panno morbido le corde</strong> sopra e sotto dopo ogni utilizzo: sarete sorpresi dalla sporcizia (pelle e sudore) che vi sarà accumulata. In questo modo la vita delle corde sarà considerevolmente allungata.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- Cambiando le corde, sostituirle <strong>una per volta</strong> (togliere il Mi basso e montare la nuova corda, togliere il La e montare la nuova corda ecc.). Così facendo si eviterà di sottoporre la chitarra a dannosi sbalzi di tensione.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- Non appoggiare la chitarra su letti e divani. Se necessario, appoggiarla con <strong>le corde rivolte verso il basso</strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">- Per aumentare la capacità di tenere l’accordatura della nostra chitarra, <strong>distribuire uniformemente mina da matita sul capotasto</strong>, sotto le corde, semplicemente “colorandolo” con la matita stessa.</span></span></p>
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		<title>Come suonare il barre&#8217;: un esercizio e consigli pratici</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 07:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni chitarra]]></category>

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		<description><![CDATA[Imparare a suonare il barre&#8217; e&#8217; sicuramente uno di quei momenti in cui la maggior parte delle persone si demora e si paralizza senza progredire in modo soddisfacente. E&#8217; sicuramente una tecnica chitarristica difficile rispetto a molte altre, ma con l&#8217;allenamento costante, le giuste tecniche ed esercizi in poco tempo e&#8217; possibile riuscire a suonare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gJIlqVIUMz4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/gJIlqVIUMz4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Imparare a <strong>suonare il barre&#8217;</strong> e&#8217; sicuramente uno di quei momenti in cui la maggior parte delle persone si demora e si paralizza senza progredire in modo soddisfacente. E&#8217; sicuramente una tecnica chitarristica difficile rispetto a molte altre, ma con l&#8217;allenamento costante, le giuste tecniche ed esercizi in poco tempo e&#8217; possibile riuscire a suonare bene anche il barre&#8217;.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">La difficolta&#8217; principale sta nel fatto che non si va piu&#8217; a suonare una corda per dito, ma bensi si andra&#8217; a suonare piu&#8217; corde della chitarra contemporaneamente con un solo dito. Agli inizi questa &#8220;novita&#8221; spiazza un po&#8217;, ricordo ancora quanto tempo mi ci e&#8217; voluto per suonarlo discretamente <img src='http://www.impararelachitarra.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , se ci sono riuscito io che ero un disastro puoi benissimo riuscire anche tu&#8230;</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Vediamo innanzitutto cosa e&#8217; il barre&#8217; per poi entrare nella pratica con qualche consiglio su come suonarlo correttamente ed impararlo in tempi ragionevoli senza frustrazioni.<span id="more-788"></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Spiegato in modo molto semplice il barre&#8217; non e&#8217; nient&#8217; altro che un modo per suonare piu&#8217; corde della chitarra (note) contemporaneamente, praticamente con il dito indice si possono premere da due a sei corde sullo stesso tasto facendo la funzione del capotasto.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Ma veniamo ai <strong>consigli pratici</strong>, supponiamo con il dito indice di voler suonare tutte 6 le corde, come dobbiamo tenere le dita? Il pollice si trovera nel retro del manico alltaltezza del dito indice, l&#8217;indice si trova al centro del tasto che vogliamo suonare (nel video e&#8217; il terzo) cercando di fare sopratutto pressione sulle corde centrali, in questo modo la forza che sviluppera&#8217; il dito si espandera&#8217; in modo uniforme su tutte le corde.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Non scoraggiarti se all&#8217;inizio qualche corda suonera male, questo e&#8217; del tutto normale, ti consiglo <strong>questo esercizio base</strong> per allenarti con il barre&#8217; e sviluppare la forza necessaria nelle dita.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Una volta che questo esercizio ti viene in modo corretto, andiamo a provare ad inserire la diteggiatura degli accordi che intendiamo suonare. Se mettiamo il MI sara&#8217; una trasportazione in forma UNO, se invece mettiamo il LA sara&#8217; una trasportazione in forma QUATTRO. Per ora queste sono le due trasportazione che vedremo, ma nei prossimi video ne analizzeremo sicuramente altre.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Ricordati che nelle trasportazioni si mantiengono le caratteristiche della diteggiatura dell&#8217;accordo originale, da notare l&#8217;esempio della trasportazione di MI e di LA nel video qui sopra.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">Abbiamo quindi visto qualche regolina di base ed un esercizio per il barre&#8217;, preparati a faticare e sentire dolore alle dita, ma tieni duro e non demoralizzarti, anche se non ti viene perfettamente vai avanti a testa bassa, continua a provare e vedrai che riuscirai a suonarlo alla grande!</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: medium;"><strong>PS</strong></span>: Fammi sapere cosa ne pensi qui sotto e quali sono i tuoi ostacoli con il barre&#8217;, cerchero&#8217; di darti il mio aiuto per quanto sia possibile&#8230;<br />
</span></span></p>
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		<title>5 consigli utili per iniziare a suonare</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 07:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>impararelachitarra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Principianti]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo vorrei darti alcuni consigli utili per iniziare a suonare la chitarra, sopratutto se sei un principiante o se l&#8217;hai tenuta in mano solamente poche volte. Potranno sembrare banali, ma credimi sono veramente importanti, quindi tienili sempre in considerazione! 1) Il primo consiglio (quello che ritengo piu&#8217; importante) e&#8217; quello di prendere delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">In questo articolo vorrei darti alcuni <strong>consigli utili per iniziare a suonare la chitarra</strong>, sopratutto se sei un principiante o se l&#8217;hai tenuta in mano solamente poche volte. Potranno sembrare banali, ma credimi sono veramente importanti, quindi tienili sempre in considerazione!<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">1) Il primo consiglio (quello che ritengo piu&#8217; importante) e&#8217; quello di prendere delle lezioni da un insegnante qualificato o di trovare un buon <strong><a href="http://www.impararelachitarra.com/corsi/index.html">video corso di chitarra online</a></strong>. Avere una guida o un maestro che ti insegna bene le cose sin da subito ti permettera&#8217; di risparmiare tempo, di raggiungere i tuoi obbiettivi velocemente (ad esempio suonare le canzoni, tecniche chitarristiche, ecc&#8230;) e di evitare molti errori che si vedono fare da molti anche se suonano ormai da diverso tempo.<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">2) Impara ad usare bene il metronomo, molti principianti trascurano questo fantastico &#8220;amico del chitarrista&#8221;. Si spaventano quando devono spendere altri soldi, ma ancora non sanno che sara&#8217; uno dei loro migliori investimenti, senza di esso sara&#8217; difficile migliorare infatti&#8230; Se il problema soino i soldi al limite ne puoi sempre trovare di gratuiti in rete. Ecco un video che spiega come <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Po-_LyUFWx4">usare il metronomo.</a><br />
</strong> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">3) Quando fai gli esercizi di chitarra tieni bene a mente che la cosa importante per chi inizia come te a suonare la chitarra non e&#8217; andare veloce, ma bensi&#8217; il tuo obbiettivo dovrebbe essere quello di <strong>premere bene le corde</strong> per ottenere un suono bello pulito. La velocita&#8217; arrivera&#8217; in un secondo memento, prima devi puntare alla tecnica.<span id="more-511"></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">4) <strong>Studia anche la teoria</strong>. Spesso questo vastissimo argomento viene completamente tralasciato perche&#8217; ritenuto noioso, infatti conosco molte persone che suonano benissimo certe canzoni, ma non sanno nemmeno come si forma un accordo, che cosa sono le forme o le scale&#8230; Sicuramente all&#8217;inizio cio&#8217; che vorrai fare e&#8217; molta pratica per arrivare suonare le tue canzoni preferite, ma conoscere la teoria e&#8217; indispensabile per diventare un buon chitarrista completo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;">5) <strong>Esercitati per almeno 15 </strong></span><strong><span style="font-family: verdana,geneva;">(meglio 30 o ancora meglio 60)</span> </strong><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong>minuti al giorno tutti i giorni</strong>, questo lo ripeto nuovamente e non mi stanchero&#8217; mai di farlo perche&#8217; e&#8217; veramente fondamentale, meglio un po&#8217; di pratica spesso o tutti i giorni che 3 ore solamente durante il week end oppure una volta ogni 10 giorni.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: verdana,geneva;"><strong>RISORSE</strong> <strong>CONSIGLIATE</strong>:</span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva;"><span style="font-size: small;">- <a href="http://www.impararelachitarra.com/lezionichitarra.html">Corso di chitarra gratis</a> per iniziare a suonare</span><br />
</span></p>
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