Giro di accordi in blues

30 luglio 2010 autore:

Il blues (il mio stile preferito) ha origine dai canti degli schiavi afroamericani che lavoravano nelle piantagioni americane, e presenta ancora oggi caratteristiche riconducibili a stili musicali dell’Africa occidentale. A mio parere se vuoi diventare un buon chitarrista devi assolutamente conoscere questo stile musicale.

Innanzitutto, vediamo in cosa consiste un giro blues. Il giro blues è la sequenza di accordi che compone un brano, ripetendosi senza variazioni sino alla fine di esso.

Comunemente un giro blues standard è formato da 12 battute (meno comuni sono i giri di 4, 8 o 16 battute).

La caratteristica fondamentale del blues è comunque quella di usare esclusivamente accordi di settima di dominante (es. SOL7).

Nella armonizzazione della scala maggiore, accordi di questo tipo, maggiori con la settima minore, possono essere costruiti solo sul quinto grado. Poiché il blues proviene da forme musicali parallele a quelle occidentali, esso non segue questa regola.

La sequenza di un giro blues tradizionale di 12 battute potrebbe essere questa: I / I / I / I / IV / IV / I / I / V / IV / I / V, dove i numeri romani indicano il grado della scala. Per esempio, inseriamo il tutto all’interno della tonalità di Do maggiore.

Le prime quattro battute vedono la presenza del primo grado della scala, quindi Do maggiore, che però deve essere un accordo di settima di dominante, quindi Do7. La quinta e la sesta battuta vedono la presenza del quarto grado, quindi Fa7. Poi di nuovo due battute di Do7. Alla nona battuta troviamo il quinto grado (Sol7), poi di nuovo Fa7, Do7 e, per concludere, ancora Sol7, in quanto il quinto grado ha una potente forza attrattiva verso il centro della tonalità (Do).

In sintesi, ecco il nostro giro blues di Do maggiore: DO7 / DO7 / DO7 / DO / FA7 / FA7 / DO7 / DO7 / SOL7 / FA7 / DO7 / SOL7.

Le scale “regine” del blues sono sicuramente le pentatoniche, ovvero scale formate da 5 note, nella loro variante che comprende le cosidette “note blue”. In una tonalità maggiore, la blue note più comune è la terza minore; in una tonalità minore è la quinta bemolle.

Proviamo per esempio a suonare un giro blues in La maggiore e a improvvisarci sopra con la pentatonica maggiore di La: tutto intonato, ma nessuna sonorità caratterisitca. Proviamo ora, sempre sul giro blues di La maggiore, ad improvvisare con la pentatonica di La minore (La, Do, Re, Mi, Sol): ogni volta che suoneremo la terza minore (Do), essa provocherà una dissonanza con l’accordo di La maggiore, dissonanza che suonerà tipicamente blues.

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