Conservare e mantenere una chitarra
14 marzo 2011 autore: impararelachitarra
In questo articolo vedremo alcuni trucchi per conservare la nostra chitarra in perfetto stato, e alcuni consigli relativi ad essa. Innanzitutto bisogna dire che la chitarra è fatta di legno, e il legno è un materiale altamente sensibile all’umidità e alla temperatura dell’aria. Si consiglia quindi di conservare la chitarra ad una temperatura compresa tra i 17 e i 26 gradi, e ad un’umidità relativa dell’aria tra il 50 e il 60%.
Ecco quindi i consigli principali:
- Conservare la chitarra in appositi astucci. Evitare quelli morbidi o semirigidi, che la riparano a malapena dall’acqua: investite in un buon astuccio rigido delle dimensioni della vostra chitarra (per evitare che si muova e urti all’interno di esso).
- In caso di trasporto su mezzi tendenzialmente pericolosi per una chitarra, quali la stiva di aereo, procurarsi un resistente flight case.
- Conservare la chitarra accordata nei periodi in cui si suona regolarmente. In caso di viaggi, o comunque quando non si suona per un periodo di tempo piu’ lungo, allentare le corde e conservarla scordata per evitare che il manico si deformi.
- Evitare il contatto con l’acqua: a contatto con essa, sul legno si potrebbero formare bolle o altri danni.
- Evitare improvvisi sbalzi di temperatura, per esempio portando fuori in inverno una chitarra tenuta dentro casa senza astuccio.
- Pulire con un panno morbido le corde sopra e sotto dopo ogni utilizzo: sarete sorpresi dalla sporcizia (pelle e sudore) che vi sarà accumulata. In questo modo la vita delle corde sarà considerevolmente allungata.
- Cambiando le corde, sostituirle una per volta (togliere il Mi basso e montare la nuova corda, togliere il La e montare la nuova corda ecc.). Così facendo si eviterà di sottoporre la chitarra a dannosi sbalzi di tensione.
- Non appoggiare la chitarra su letti e divani. Se necessario, appoggiarla con le corde rivolte verso il basso.
- Per aumentare la capacità di tenere l’accordatura della nostra chitarra, distribuire uniformemente mina da matita sul capotasto, sotto le corde, semplicemente “colorandolo” con la matita stessa.
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Per quanto riguarda l’umidità, esiste uno strumento molto utile che è l’igrometro, che segna l’esatto livello di acqua nell’aria.
Essendo il secco il maggior pericolo per la salute della chitarra, ogni volta che la percentuale scende al di sotto del 50%, ma va bene anche 40%, si inserisce all’interno della buca una spugnetta imbevuta d’acqua o un bicchierino per nutrire il legno.
Si trova facilmente in tutti i negozi di musica. Igrometro più spugnetta.
Io personalmente, l’ho usato per un po’ di tempo ma poi non ho più sentito l’esigenza, ma per chi vive in ambienti secchi o è costretto a portare la chitarra da un ambiente umido a uno secco, è bene che ne sia a conoscenza.
Ciao Manuel! Grande Manuel… volevo solo scriverti che il mio approccio alla chitarra continua alla grande, e anche se non commento seguo sempre il blog.
Sto prendendo lezioni da questo maestro che è bravo ed è poco più grande di me, e questo mi aiuta a prenderla in maniera più giocosa… io stesso mi stupisco sempre dei miei risultati. Ormai riesco a suonare decentemente Walk dei pantera, a parte l’assolo, eheh…
Comunque continuo ad alternare il video corso al corso vero e proprio, e devo dire che mi trovo molto bene… Cerco di non trascurare nulla, anche le cose che mi piacciono meno: per esempio anche se per ora credo di voler suonare metal mi esercito anche nell’arpeggio per non rimanere a secco completamente su un argomento.
Via, dedico finalmente un po’ di tempo alla chitarra oggi… grande mister, continua così!
Ah mi sono scordato l’unica domanda: com’è che si deve appoggiare la chitarra con le corde rivolte verso il basso se la si poggia su un letto?? Mi suona nuova… comunque fortunatamente una amica mi ha prestato un poggia chitarra