Il blues, forme ed origini
16 maggio 2011 autore: impararelachitarra
Il BLUES è una forma musicale, vocale e strumentale la cui forma originale è caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e dall’uso, nella melodia, delle cosiddette blue note.
Dire una data precisa per quel che riguarda la nascita di questo movimento che ha influenzato moltissimi generi e stili musicali è davvero impossibile, le radici sono da ricercare tra i canti degli schiavi, delle comunità afroamericane nelle piantagioni degli stati meridionali degli Stati Uniti intorno alla fine del XIX secolo.
Molti degli stili della musica popolare moderna derivano o sono stati fortemente influenzati dal blues. Sebbene ragtime e spiritual non abbiano la stessa origine del blues, questi tre stili musicali afroamericani si sono fortemente influenzati tra loro. Altri generi sono derivazioni di questi come: jazz, bluegrass, rhythm andblues (R & B), talking blues, rock and roll (R & R), hard rock, hip hop e pop.
Uno dei più importanti antenati del blues è senz’altro lo spiritual, una forma di canto devozionale, nato dalle riunioni di devoti durante il Grande risveglio dei primi anni del XIX Secolo. Di argomento malinconico e appassionato, rispetto al blues, gli spiritual avevano accenti meno personali e rivolti alla persona del cantante, riferendosi spesso alla condizione dell’umanità in generale e al suo rapporto con Dio, e i testi corrispondenti erano meno profani.
Altri antenati del blues vanno cercati fra le work songs (canzoni di lavoro) degli schiavi di colore e di altra provenienza che risuonavano in America all’epoca della Guerra di secessione.
Molte delle caratteristiche del blues, a cominciare dalla struttura antifonale (domanda e risposta) e dall’uso delle BLUE NOTES nelle melodie, possono essere fatte risalire alla musica africana.
Per quel che riguarda l’aspetto metrico e suonato del blues si può dire che ne esistono di varie tipologie (Texas blues, Chicago blues, Country blues, Delta blues, Piano blues, Canzone, Anatole) e di varia lunghezza e colorazioni (12 – 16 – 24 – 32 misure o battute).
Nella forma base troviamo l’utilizzo di tre accordi appartenenti a tre differenti parti del discorso musicale (I° grado o tonica, IV° sottodominante, V° dominante) distribuiti all’interno delle dodici battute nel seguente modo:
| I°7 | I°7 | I°7 | I°7 |
| IV°7 | IV°7 | I°7 | I°7 |
| V°7 | IV°7 | I°7 | I°7 |
Questi gradi, in base al genere, possono durare anche più di queste battute ed evolvere quindi la lunghezza del blues oppure si possono trovare colori aggiuntivi negli accordi, come le none (es: I°9) o le tredicesime (es: V°13) oppure accordi in sostituzione di altri grazie all’utilizzo di leggi armoniche.
Il BLUES ha una struttura relativamente semplice sia per la parte musicale che per quella del testo. Lo schema musicale fa uso prevalentemente della scala pentatonica minore che, come suggerisce il nome, è formata da 5 note, in questo caso prese dalla scala minore naturale (1-3m-4-5-7 esempio in Dom: Do-Mib-Fa-Sol-Sib) e della scala blues, 6 note (1-3m-4-4#-5-7 esempio in Dom: Do-Mib-Fa-Fa#-Sol-Sib).
Raccomando l’ascolto dei vari tipi di blues e qui di seguito consiglio anche artisti diversi dai chitarristi per via di uno sviluppo differenti del fraseggio (Sassofono, Armonica a bocca, Pianoforte, Banjo, etc etc…), alcuni di questi possono essere George Benson, B.B. King, Albert King, Gary Moore, Peter Green, Robert Johnson, Charley Patton, Bukka White, Muddy Waters, Johnnie Temple, Blind Lemon Jefferson, Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Nat King Cole, Bud Powell, Charlie Parker, Tadd Dameron, Benny Goodman, Sonny Rollins, Horace Silver, Miles Davis, Duke Ellington, Thelonius Monk, etc etc…
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